Progetto definitivo della nuova scuola primaria e dell’infanzia | Istituto scolastico omnicomprensivo di Amatrice - Plesso di Accumoli

Dipartimenti Sapienza
DIAP - coordinamento
DICEA, DPDTA, DSDRA, DISG, DIAEE, DICMA

Coordinatore scientifico Orazio Carpenzano
Responsabile centro progetti DiAP Maurizio Alecci
Coordinatore operativo Filippo Lambertucci

Architettura: Andrea Bruschi con Francesca Di Felice, Alessandro Felici, Leo Viola
Normativa: Alessandra Capanna
Strutture: Alessio Lupoi con Edoardo Pallante
Impianti meccanici: Francesco Mancini, Fabrizio Cumo
I mpianti elettrici e speciali: Giuseppe Parise, Luigi Martirano, Luigi Parise
Tecnologie: Carola Clemente con Anna Mangiatordi, Costanza Drudi
Fattibilità edilizia e ambientale: Carlo Cecere
Requisiti ambientali ed edilizi per l'emergenza: Edoardo Currà e Alessandro D'Amico
Illuminazione naturale e soleggiamento: Michele Morganti, Federica Rosso
Acustica: Enrico Spoletini
Urbanistica: Cristina Imbroglini
Computi: Giuliana Briulotta
Idraulica e idrologia: Francesco Napolitano, Claudio Mineo
Geologia: Giuseppe Sappa
Geotecnica: Giuseppe Lanzo
Prevenzione incendi: Teresa Villani
Sicurezza: Alfredo Simonetti, Marta Saponetti, Stefano Schietroma, Daniele Silvestri
Archeologia: Carlo Virili
Elaborazioni 3d: Leonardo Baglioni, Marta Salvatore

Progetto definitivo - 2017
Supporto alla progettazione:
- progettazione definitiva
- coordinamento tecnico
- redazione degli elaborati

il fronte sulla città

Descrizione del progetto

A gennaio 2017 è stato formalizzato un accordo tra il Commissariato Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 e l’Università Sapienza per l’attività di Supporto tecnico alla progettazione alla Struttura commissariale, al fine di elaborare il Progetto Definitivo del nuovo plesso scolastico di Accumoli. L’attività di progettazione ha coinvolto circa 40 docenti e personale tecnico di Dipartimenti delle Facoltà di Architettura e di Ingegneria civile e industriale, con il coordinamento scientifico del DiAP.

Il progetto è stato completato in poco meno di un mese, cercando così di rispondere alle richieste del Commissariato straordinario che, nelle prime intenzioni, intendeva rendere il complesso funzionante per l’avvio del nuovo anno scolastico a settembre del 2017.

L'area interessata dall'intervento insiste su un pianoro del crinale collinare (circa 900 m s.l.m.) su cui si trova anche il centro storico di Accumoli, ad una quota superiore rispetto al centro stesso (850 metri s.l.m.) da cui è separata da una modesta sella in corrispondenza dell'accesso ovest all'abitato. Sul medesimo crinale, in un'area limitrofa a quella interessata dal progetto del nuovo edifico scolastico, è prevista la realizzazione di Soluzioni Abitative in Emergenza (SAE).
Tale area risulta attualmente interclusa tra il centro storico, l'area del campo di emergenza e l'area destinata alla realizzazione delle soluzioni abitative in emergenza (SAE), nonché circondata dalla viabilità di accesso e collegamento tra queste diverse aree. Si tratta quindi di un ambito interessato da rilevanti modificazioni, in una posizione strategica che ne giustifica la scelta per la realizzazione del nuovo edificio scolastico. L'area di intervento è stata infatti individuata sulla base delle segnalazioni effettuate dai Presidenti delle regioni al fine di assicurare la pronta attuazione del Programma straordinario per la riapertura delle scuole per l’anno scolastico 2017/2018, ed è stata requisita in via definitiva con Ordinanza Comunale n° 131 del 12/01/2017.

L’edificio è composto da un unico corpo di fabbrica coperto a tetto con doppia falda con il colmo orientato lungo l’asse est-ovest. I fronti principali sono a nord, ove è situato l’ingresso, e a sud ove sono localizzate le aule. Una parte del volume corrispondente alla sala polivalente e a un tratto della galleria di distribuzione alle aule ha un’altezza maggiore per consentire un corretto proporzionamento della sala stessa. Dunque l’edificio presenta un fronte continuo esposto a sud contenente le aule e un fronte di ingresso più articolato sul quale il volume più alto della sala polivalente segna l’accesso all’edificio. La copertura a doppia falda recupera i caratteri dell’architettura locale. Nel contempo il rivestimento di facciata e copertura in alluminio grigio opaco conferisce al manufatto una superficie chiaroscurale e il carattere astratto che si addice a un’architettura contemporanea, evitando accenti vernacolari e falsificazioni stilistiche. La superficie lorda dell’edificio è di circa 700 mq. Il progetto prevede un'aula per la scuola materna di mq 45; due aule per la scuola primaria di mq 45 ciascuna; un'aula polivalente di mq 189; uno spazio modulabile e plurifunzionale (atrio + laboratorio); un'aula professori, una mensa con connessi servizi cucina; servizi igienici. Si è cercato di contenere le altezze dell’edificio al massimo possibile compatibilmente con una corretta articolazione degli spazi interni. L’edificio è alto alla gronda ml 2,91 e al colmo ml 5,30, mentre la sala polivalente raggiunge un’altezza ml 7,45 e ml 4,52 alla gronda. Gli spazi interni hanno altezze medie variabili fra ml 2,79 e ml 5,52.

Dal punto di vista energetico, la struttura rappresenterà un’eccellenza in termini di biosostenibilità, per i materiali riciclabili e per l’alta efficienza energetica che la caratterizzano, raggiungendo la classificazione NZEB (Nearly Zero Emission Buildings) riservata ai fabbricati che consumano una quantità di energia inferiore o pari a quella che riescono a produrre.  

Il progetto

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